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martedì 23 giugno 2009

Mini-vacanza...Saragozza

Finalmente mi posso dedicare a raccontarvi la nostra piccola "vacanza", lo scorso fine settimana io e il mio compagno siamo volati in Spagna a Saragozza!
Circa 2 mesi fa ho trovato una super offerta di un volo e hotel e, senza pensarci tanto, ho prenotato! sono poi tornata a casa e ho detto:
"il 12 giugno si va a Saragozza, ho prenotato e pagato quindi si parte!".
Ad essere sincera neanche sapevo dov'era di preciso questa città e neanche cosa ci fosse da visitare, ma in quel momento l'unica cosa che mi importava era sapere di partire e lasciare i pensieri e il lavoro a casa.Allora si parte da Bergamo Orio al Serio destinazione Zaragoza!
Circa un'ora e 40 e si atterra e la prima cosa che ci colpisce e stordisce sono i 40° costanti fino alle 9 di sera (non che poi più tardi si congeli, si rimane sempre e comunque tra i 32° e 37°).
Zaragoza, o Saragozza per dirla all'italiana, è la capitale della Regione Aragona è una cittadina di circa 650mila persone ed è situata ai piedi dei Pirenei, a circa 300 km da Madrid ed è attraversata da uno dei più importanti fiumi di Spagna, l'Ebro e nel 2008 è stata la sede dell'expo.
La nostra mini-vacanza era soprattutto per relax, quindi ce la siamo presa proprio comoda e per fortuna le cose da visitare a Saragozza sono tutte concentrate nel centro.
Ci sono pochi turisti stranieri, ma molti turisti spagnoli perché qui nella meravigliosa Plaza de Nuesta Senora del Pilar c'è una delle Basiliche più grandi e belle di tutta la Spagna e devo dire che l'imponenza di questa costruzione è spettacolare, ci sono 4 campanili e una decina di cupole.

Questa Piazza è collegata ad un'altra bellissima piazza: Plaza de La Seo dove si affaccia una Cattedrale della città, uno dei più importanti simboli del patrimonio artistico di Aragona e patrimonio mondiale dell'UNESCO, un miscuglio di stili: gotico, Mudejar (infatti esternamente sembra una grande moschea mussulmana) e barocco. Esternamente è spettacolare, ma il suo interno risplende di una bellezza unica.
Saragozza è molto legata all'acqua, oltre a dipendere fortissimamente da suo fiume, in ogni sua piazza, dalla più importante alla più piccola, c'è una fontana,ed anche il tema dell'expo dello scorso anno era "Acqua e sviluppo sostenibile", hanno perfino eretto una costruzione in cristallo "La Torre del Agua" (Torre dell'acqua), alta 70 metri che assomiglia a una goccia d’acqua verticale, al cui interno ci sarà una mostra permanente sul tema dell’acqua.
Mi è piaciuta molto questa città, l'ho trovata pulitissima (a differenza di molte nostre città d'arte), e ci sono angoli tranquilli con miriadi di bar e locali (la famosa zona detta El Tubo) in cui sederti e gustare le Tapas, cioè fettine di baghette con sopra ogni ben di Dio: salmone, carne, salse, salsiccia po meno piccanti, formaggi ecc ecc. Le tapas, che oggi si trovano anche da noi nei locali più IN all'ora dell'aperitivo, sono state inventate proprio qui e devo dire che riscuotono l'approvazione dei turisti ma anche dei sarogozzani che si appollaiano ai banconi dei locali e non si schiodano più.


E' una città piena di giovani e piena di ... matrimoni! infatti in 3 giorni avremo visto gironzolare almeno una ventina di sposi a cercare gli angoli migliori per immortalare il loro giorno più bello.
Ci siamo anche trovati in mezzo ad alcune situazioni molto "carine" e che credo non dimenticheremo più:
1- sabato sera, eravamo nella piazza principale a goderci la serata, e ci siamo trovati sommersi da una miriade di ragazzi in festa che urlavano il nome della città: la squadra di calcio del zaragoza era passata dalla serie B alla A...la loro gioia era incontenibile, tutti nelle fontane e saltare e ballare.
2- domenica mattina: processione del Corpus Domini in Plaza Nuesta Senora del Pilar. La processione era composta da: circa 100 bambini con abiti da prima comunione che spargevano petali di rose, uno stuolo di ecclesiastici, un enorme baldacchino fiorito con il Corpus Domini, le autorità politiche della città e della regione e la folla di fedeli. Il bello è stato che io, curiosa come sempre, mi sono infilata tra gli spettatori che assistevano al passaggio della processione e sono arrivata in prima fila quando, appena dopo il passaggio del clero e del Corpus Domini, all'avvicinarsi quindi dei "politici", tutte le persone intorno a me hanno alzato un cartello con su scritto "zaragoza laica"...ed io ero li in prima fila tra la folla che protestava!...mha!!!
3- sabato pomeriggio: questo credo sia una cosa che non dimenticherò mai! sempre li nella famosa piazza, siamo pronti seduti sul bus turistico per la visita della città quando sentiamo urla e applausi arrivare dal centro della piazza, mi alzo per dare un'occhiata e...non ci posso credere! da una via che si immette in piazza arrivano circa 100 o forse anche 150 ciclisti ... e che c'è di strano direte voi! assolutamente niente se non fosse per il fatto che erano tutti COMPLETAMENTE NUDI!!!!!!
Non abbiamo capito cosa volessero manifestare, ma hanno fatto il loro giro urlando qualcosa e sene sono andati tra applausi, risa e urla di incitamento.
Questi spagnoli sono proprio strani, ma ci hanno regalato un fine settimana indimenticabile in una città stupenda, un'ottima cucina e la loro spontaneità...arrivederci Zaragoza!

mercoledì 15 aprile 2009

A spasso tra le Streghe!

Qualche domenica fa (finalmente) si è deciso di fare una gita...prima dell'arrivo delle piogge.
Io naturalmente sono sempre pronta! e allora si parte...destinazione: TRIORA il paese delle Streghe!E' da tanto tempo che ne sento parlare e ora vado un po' a vedere di che si tratta.

Triora è un paesino nell'entroterra di Imperia, arroccato su una montagna, tra boschi ancora brulli, ma macchiati da bellissimi alberi di mimosa in fiore, già questa visione merita il viaggio (quasi 4 ore da casa mia).

Si dice che qui alla fine del 1500 ci furono episodi di vera e propria stregoneria, donne del posto un po' strane e dedite a preparare unguenti si riunivano nella famosa "Cabotina" e tramavano per la distruzione del paese ed erano ritenute la causa di carestie, siccità, guerre, pestilenze e chi più ne ha più ne metta. Così nacque una vera e propria caccia alle streghe. Molte donne vennero imprigionate e torturate perchè confessassero il loro legame con il demonio, venne promesso al popolo un rogo in piazza delle eretiche. Si susseguirono vari colpi di scena nella vicenda (è interessante la storia riportate dal sito http://www.specchiomagicio.net/) fatto sta che il rogo non ci fu e di queste donne si persero le tracce...ne rimane solo la leggenda.
Comunque il centro del paesino è molto bello, infatti è tra i borghi più belli d'Italia, vicoletti stretti con case in pietra, tutte disabitate, con inferiate alle finestre, portoncini semi aperti...sembra davvero che le streghe abitino qui.
Un paesino che arriva direttamente dal medioevo, a strapiombo sulla valle Argentina. In questo periodo ci son pochi turisti e quindi con calma e tranquillità lo abbiamo studiato per bene. Un po' deludente la famosa "cabotina", la casetta in cui, secondo la leggenda, si riunivano le megere, una ricostruzione con all'interno manichini un po' fatiscenti in abiti a tema, interessante invece il museo etnografico.
Spesso se si pensa alla Liguria si associa il mare, ma c'è un entroterra bellissimo tutto da scoprire, con paesaggi bellissimi e storie affascinanti.
Vi consiglio di provare questa gita alla scoperta di borghi nascosti.

lunedì 2 febbraio 2009

Eataly Torino...che bontà!

Domenica che fare? tempo incerto con minaccia, poi confermata, di neve.
Abbiamo deciso di fare una "gita" a Torino e in particolare all'Eataly! Ce ne avevano parlato dei nostri amici, molto bene anche, e infatti le aspettative non sono state deluse.
Eataly: il più grande centro enogastronomico del mondo...così dice lo slogan.

Un ricco mercato di prodotti artigianali di qualità, si trova di tutto dalle farine, al pane, riso, olio, confetture di vario tipo, caffè, bibite, pesce, carne, formaggi, verdure e frutta e non mancano i dolci con un agrigelato da sogno e poi ancora una cantina infinita di vini e birre.

Ci sono anche angoli con ristorantini carini dove poter gustare questi cibi a prezzi abbastanza contenuti, ci sono anche salette nelle quali vengono tenute lezioni per far conoscere i nostri genuini prodotti italiani.
Troviamo Presidi che sostengono e tutelano piccole produzioni agroalimentari di eccellenza che altrimenti rischierebbero l'estinzione e Eataly propone la degustazione di alcuni di questi prodotti in abbinamento ai vini di grandi cantine italiane e straniere.
Insomma un posto che consiglio a tutti di visitare se non altro per riempirsi gli occhi, e magari la pancia, di tutti quei prodotti che ormai son difficili da trovare e di certo non troviamo nei grandi centri commerciali che siamo abituati e frequentare.